Una piazza di Legnano è diventata un palcoscenico di incontro tra diverse storie e culture grazie all’iniziativa «Traiettorie. Viaggi, storie, persone», promossa dal progetto Sai (Sistema di accoglienza e integrazione dell’Ambito Altomilanese). L’evento ha visto la partecipazione di cittadini, amministratori locali, associazioni e operatori sociali.
Accoglienza: esperienze di vita
Al centro della serata, il tema dell’accoglienza è stato esplorato attraverso le testimonianze di uomini e donne costretti a lasciare i propri Paesi a causa di guerre, persecuzioni e difficoltà. Oggi, grazie a percorsi di autonomia e integrazione, stanno costruendo nuove prospettive di vita nel territorio. Il progetto Sai dell’Ambito Altomilanese offre 77 posti di accoglienza per famiglie, nuclei monoparentali e individui. I 22 Comuni dell’Ambito collaborano con Azienda So.Le., ente capofila del progetto, e con partner come Fondazione Somaschi Ets, Associazione Cielo e Terra e Cooperativa Intrecci. Un’équipe multidisciplinare guida i beneficiari in percorsi personalizzati che includono orientamento ai servizi, supporto legale, inclusione sociale e inserimento socioeconomico, mirando all’autonomia.
I dati del 2025 mostrano i risultati del progetto: 86 persone accolte, 14 percorsi formativi avviati e 29 beneficiari inseriti nel mondo del lavoro. Inoltre, nove persone hanno completato il percorso Sai, trovando una sistemazione abitativa autonoma.
Eventi e attività per la comunità
La manifestazione ha proposto mostre fotografiche, laboratori aperti e una performance di live painting, arricchita dalle esibizioni artistiche di Scighera e Kabo. L’evento, promosso da Azienda So.Le. in collaborazione con Fondazione Somaschi Ets, Cooperativa Intrecci e Cielo e Terra, ha visto la presenza di sindaci e assessori dei Comuni dell’Ambito Altomilanese e rappresentanti del Terzo settore.
«Creare spazi di incontro»
Gli organizzatori hanno dichiarato:
«L’inclusione non si costruisce soltanto attraverso i servizi, ma anche creando spazi di incontro tra persone. Eventi come questo trasformano l’accoglienza da tema astratto a esperienza condivisa, fondata su relazioni e partecipazione attiva».
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