«Il plasma è una risorsa fondamentale per il sistema sanitario e oggi la sua raccolta rappresenta una delle grandi sfide del volontariato del sangue».
Incremento della raccolta di plasma
Il presidente di Avis Lombardia, Pierangelo Colavito, già alla guida della sezione Avis di Legnano dal 2016 al 2024, sottolinea la necessità di aumentare la raccolta di plasma e sensibilizzare un numero crescente di cittadini alla donazione. Questo tema è tornato alla ribalta con il primo Plasma Day, organizzato da Avis Lombardia con il supporto di Regione Lombardia e celebrato il 13 giugno, in prossimità della Giornata mondiale del donatore di sangue.
Aumento delle donazioni dell’8,97%
La campagna «Il plasma non è un’altra donazione», promossa da Avis Lombardia in collaborazione con Regione Lombardia, Areu e il Centro Regionale Sangue, mira a far comprendere l’importanza strategica del plasma e a incentivare la partecipazione dei cittadini. I dati sono incoraggianti: Avis Lombardia conta attualmente 633 sedi comunali, 12 sedi provinciali e 262.853 soci donatori attivi, a cui si aggiungono 8.681 soci non donatori. Nel 2025, in Lombardia, sono state raccolte 89.210 unità di plasma, in aumento rispetto alle 81.863 del 2024, con una crescita dell’8,97%. Le donazioni di sangue intero nello stesso anno hanno raggiunto 370.751 unità.
Un obiettivo strategico per il sistema sanitario
L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha affermato:
«Il plasma è essenziale per garantire terapie indispensabili a migliaia di pazienti e raggiungere una sempre maggiore autosufficienza è un obiettivo strategico per il nostro sistema sanitario. I risultati ottenuti dalla Lombardia sono incoraggianti, ma è necessario continuare a rafforzare la cultura della donazione e sensibilizzare sempre più cittadini sull’importanza di questo gesto di generosità e responsabilità. Desidero ringraziare tutti i donatori e i volontari che, con impegno e generosità, contribuiscono ogni giorno a rendere possibile questa straordinaria rete di solidarietà».
La sfida dell’autosufficienza
Nonostante l’incremento registrato nell’ultimo anno, l’autosufficienza non è ancora stata raggiunta.
Colavito evidenzia:
«I dati ci mostrano che la Lombardia sta crescendo, ma non siamo ancora autosufficienti. Ciò implica che dobbiamo continuare a investire nella sensibilizzazione, nella cultura del dono e nella capacità di coinvolgere nuovi cittadini. Donare plasma richiede un po’ più di tempo, ma può fare una differenza enorme per chi dipende dai farmaci plasmaderivati. Invitiamo tutti a informarsi presso la sede Avis più vicina e a considerare questa possibilità di dono».
Plasma: materia prima per farmaci vitali
Questo concetto è stato ribadito anche da Daniele Prati, direttore del Centro Regionale Sangue della Lombardia:
«La crescita della raccolta di plasma in Lombardia è un segnale importante, ma non può essere considerata un punto di arrivo. Il plasma è una materia prima essenziale per la produzione di farmaci plasmaderivati, oggi indispensabili per molti pazienti: immunoglobuline, albumina, fattori della coagulazione e altri medicinali salvavita dipendono dalla generosità dei donatori e dalla capacità del sistema di organizzare percorsi efficienti. L’autosufficienza è un obiettivo sanitario strategico e riguarda tutti».
Campagna radiofonica in corso
A sostenere la campagna di sensibilizzazione è anche un’importante iniziativa radiofonica regionale, con un totale di 1.056 spot distribuiti su 44 giorni di programmazione, con otto passaggi quotidiani per emittente nella fascia oraria compresa tra le 7 e le 21. Il messaggio centrale della campagna è: «Il plasma non è un’altra donazione: è un gesto che suona come te». Dopo la prima fase di comunicazione avviata a giugno, è prevista una seconda ondata radiofonica tra settembre e ottobre per consolidare ulteriormente il messaggio e rafforzare la sensibilizzazione sul territorio lombardo.
Sangue e plasma su tutti gli elisoccorsi
Il direttore generale di Areu, Massimo Lombardo, ha sottolineato l’importanza del sistema trasfusionale regionale:
«I risultati raggiunti negli ultimi anni dimostrano quanto sia importante il lavoro di squadra tra Istituzioni e mondo del volontariato. La raccolta di plasma rappresenta una risorsa fondamentale per garantire cure sicure e continuità terapeutica a migliaia di pazienti, ma anche per sostenere l’innovazione nell’ambito dell’emergenza-urgenza. Un esempio è il progetto Blood on Board, che ha permesso alla Lombardia di diventare la prima Regione italiana a dotare tutti gli elisoccorsi di sangue e plasma a bordo, aumentando concretamente le possibilità di sopravvivenza nei traumi più gravi».