Alessia Surreli a Tokyo

Alessia Surreli rappresenterà l’Albania a Miss International

La ventenne di Magenta ha conquistato il titolo di Miss International Albania, superando quasi 500 concorrenti, e a novembre volerà in Giappone per la finale mondiale.

Alessia Surreli rappresenterà l’Albania a Miss International

La ventenne Alessia Surreli, originaria di Magenta e cresciuta ad Arconate, è stata designata a rappresentare l’Albania alla finale mondiale di Miss International, che si svolgerà a novembre a Tokyo. Alessia ha ottenuto il titolo di Miss International Albania al termine del concorso Miss Shqipëria, dove ha competuto contro quasi 500 ragazze.

Il percorso di Alessia: da Arconate a Tokyo

«Desideravo partecipare da tempo, ma quest’anno ho deciso di mettermi in gioco seriamente». Questa scelta ha portato Alessia a conquistare il titolo di Miss International Albania, guadagnandosi così l’accesso alla finale mondiale. La competizione ha visto sfidarsi quasi 500 partecipanti per un posto nella finale nazionale.
Dopo i casting, Alessia è stata selezionata tra le 25 finaliste, e attraverso settimane di prove e iniziative in tutta l’Albania ha ottenuto la fascia che le permetterà di competere a livello mondiale.

«Quando hanno pronunciato il mio nome, avevo gli occhi lucidi. Essere tra le prime dieci era già un’enorme soddisfazione. Poi, quando è arrivato il titolo, per qualche istante ho smesso di pensare a tutto. È stata un’emozione indescrivibile».

Il suo percorso si è sviluppato tra Tirana e altre città albanesi. Dopo la selezione iniziale, Alessia ha firmato il contratto nella capitale, dando inizio a una preparazione intensa che includeva prove quotidiane e un tour in diverse città albanesi.

«Durante alcune settimane ci siamo allenate ogni giorno per tre o quattro ore, lavorando su posture, camminate e coordinazione. Poi abbiamo viaggiato per l’Albania, vivendo esperienze che ci hanno permesso di conoscere meglio il Paese e di creare un gruppo affiatato tra noi concorrenti».

Il supporto della famiglia e del fidanzato

La finale si è svolta a Pogradec, sulle sponde del lago di Ocrida, dove a sostenere Alessia c’erano mamma Elisa, 40 anni, papà Bledar, 52, e la sorella Giulia, 17 anni.

«Dopo tanto tempo lontana da casa, rivederli è stato emozionante. Durante la prima sfilata cercavo di non guardarli per non farmi prendere dall’emozione, ma non so come, ho subito incrociato il loro sguardo. Quando hanno annunciato il risultato, è stato un momento indescrivibile».

Tra i sostenitori di Alessia c’è anche il fidanzato Pietro, 20enne di Brescia, che l’ha incoraggiata dall’Italia.

«Ci siamo conosciuti in Liguria, tra Loano e Varazze, dove trascorriamo entrambi le vacanze estive».

«Nei giorni successivi ho ricevuto tantissimi messaggi, anche da persone sconosciute, e mi ha fatto piacere sentire il sostegno di Arconate».

Equilibrio tra studio, lavoro e passione per la moda

Dietro la fascia conquistata in Albania si cela una ragazza che gestisce studio, lavoro e progetti futuri. Nata il 13 gennaio 2006, Alessia ha recentemente conseguito il diploma al liceo linguistico dell’Istituto d’Arconate e d’Europa e attualmente frequenta il corso di laurea in Scienze della comunicazione. Inoltre, da febbraio lavora come hostess all’aeroporto di Malpensa.

«Per me lo studio è una priorità. In questo periodo mi sto preparando per gli esami universitari e cerco di organizzarmi al meglio. Anche il lavoro a Malpensa mi aiuta molto: ogni giorno incontro persone di culture diverse, il che mi ha reso più aperta mentalmente. Sto anche imparando lo spagnolo».

Alessia parla già quattro lingue.

«Sì, italiano, albanese, inglese e francese. Alle medie mi spingevano verso il liceo artistico per il mio talento nel disegno, in particolare nei bozzetti di moda, ma ho sempre amato le lingue. Ho scelto il liceo linguistico per dedicarmi successivamente a ciò che mi appassiona di più all’università».

La moda rimane una grande passione.

«Il mio sogno è sempre stato diventare stilista. Ho tentato di iscrivermi ai corsi di Interior design e Fashion design del Politecnico di Milano, ma non sono riuscita a ottenere il posto. Ho anche valutato alcune scuole private, ma erano troppo focalizzate sulla sartoria. Così, ho scelto Scienze della comunicazione, che mi piace molto».

Un’identità culturale ricca e il legame con le tradizioni albanesi

Alessia vive quotidianamente tra due culture, quella italiana e quella albanese.

«In casa parliamo entrambe le lingue. A volte, io e mia sorella usiamo spontaneamente parole in albanese prima di quelle in italiano. È qualcosa di naturale per noi. Abbiamo abitudini italiane ma anche tradizioni albanesi che portiamo avanti con orgoglio, specialmente in cucina. Adoriamo mangiare burek, baklava, trilece… È come tornare in Albania dai nonni».

Ora, Alessia si prepara per Tokyo.

«Per ora voglio concentrarmi su studio e lavoro. Quando si avvicinerà novembre, inizierò la preparazione per l’evento. Sarà un’esperienza unica e sono orgogliosa di rappresentare l’Albania in un contesto così prestigioso».

Guardando sempre al futuro

Tra studio, lavoro e aspirazioni, Alessia continua a proiettarsi verso nuovi traguardi.

«Quando raggiungo un obiettivo, sono felice, ma subito dopo ne immagino un altro e mi metto in moto per raggiungerlo».

Il prossimo obiettivo parla giapponese.

Il conto alla rovescia è già cominciato: a novembre, Alessia volerà in Giappone per competere con concorrenti di tutto il mondo alla finale di Miss International. Un palcoscenico internazionale conquistato grazie a determinazione e a un’identità che unisce due culture. Come si dice in albanese: «Suksese». Buona fortuna.