A pochi giorni dall’insediamento del nuovo Consiglio comunale di Legnano, l’Osservatorio civico alza la voce contro il sindaco Lorenzo Radice e la Giunta presentata il 29 giugno. «Esecutivo costruito secondo il manuale Cencelli e un sindaco chiuso tra i suoi seguaci», è il netto giudizio del movimento guidato dal consigliere comunale Federico Amadei.
Critiche sul voto e sull’astensionismo
Amadei ha richiamato l’attenzione sulla grave situazione dell’astensionismo, con un legnanese su due che non partecipa più al voto. «Il sindaco Radice è stato sostenuto solo da un legnanese su quattro, con un incremento di soli 23 voti rispetto al 2020, nonostante un maggior numero di votanti al ballottaggio. Non si tratta di un plebiscito», ha aggiunto il consigliere.
Scelte discutibili per la Giunta
Per l’Osservatorio, i numeri avrebbero dovuto indurre il sindaco a un approccio più inclusivo nella formazione dell’esecutivo. «In questa consiliatura, sarebbe stata necessaria una grande apertura verso tutte le forze politiche e la società civile, e una visione nuova della politica», hanno dichiarato.
Al contrario, il movimento sostiene che le scelte di Radice non rispecchino questa apertura:
«Le decisioni sembrano seguire il manuale Cencelli, con quattro posti al PD, tre a Insieme per Legnano e uno a riLegnano, senza parità di genere».
Un futuro incerto per la città
Amadei ha delineato la strada che avrebbe dovuto essere percorsa:
«Ci saremmo aspettati un coinvolgimento significativo della società civile e dei professionisti locali nella gestione della cosa pubblica, ma ciò non è avvenuto».
Critiche sulla presidenza del Consiglio
Le osservazioni dell’Osservatorio si estendono anche all’elezione del presidente del Consiglio comunale, Luca Benetti:
«Non è stato riconosciuto il ruolo delle opposizioni nella scelta della presidenza, né si è aperto un confronto costruttivo sul candidato proposto dalla maggioranza».
In conclusione, l’Osservatorio traccia un primo bilancio della nuova consiliatura:
«Se il buongiorno si vede dal mattino, il nostro sentimento è di malinconia nel vedere un sindaco che sembra non aver compreso le sfide emerse dalle recenti elezioni e che si è isolato tra i suoi sostenitori, come avvenne sei anni fa».
Inizio di consiliatura controverso
Le dichiarazioni dell’Osservatorio arrivano dopo un primo Consiglio comunale in cui sia Radice che Benetti hanno sottolineato l’importanza del dialogo e della partecipazione, alla luce dell’alta astensione alle ultime elezioni. Tuttavia, già durante la prima seduta, maggioranza e opposizione si sono scontrate, segnalando un avvio di consiliatura all’insegna delle polemiche, un copione già visto negli ultimi cinque anni e mezzo.
Nella foto di copertina: Federico Amadei, consigliere comunale dell’Osservatorio civico