Venerdì 13 marzo, l’associazione politica riLegnano ha tenuto la propria assemblea annuale, gettando le basi per la partecipazione alla imminente sfida elettorale.
Rinnovata continuità per riLegnano
Con voto unanime, la lista civica ha confermato la propria adesione alla coalizione a sostegno della candidatura di Lorenzo Radice, tracciando una rinnovata linea di continuità che prevede il coinvolgimento di nuovi soci e l’ampliamento dei temi prioritari per l’attività politica.
Nuovo coordinamento e ampliamento del gruppo
L’assemblea è il risultato di un percorso durato alcuni mesi, durante i quali l’associazione ha lavorato per coinvolgere nuove persone nello sviluppo di idee e progetti per il futuro di Legnano. I nuovi soci arricchiscono la base storica, portando nuove sensibilità ed energie alle attività della lista.
Nel corso della serata è stato eletto il nuovo coordinamento: Roberto Casero (nella foto di copertina) è stato confermato come coordinatore, supportato da Guido Bragato, Davide Crepaldi, Karim Filippini e Antonio Sassi.
I temi: ecologia e sociale per costruire comunità
Dal punto di vista programmatico, riLegnano amplia il proprio raggio d’azione. Se l’anima “green” rappresenta il fulcro dell’impegno, con un focus su mobilità sostenibile, gestione dei rifiuti, energia e aree verdi, la lista si apre anche a nuovi orizzonti grazie ai contributi dei nuovi soci. Nella prossima campagna elettorale, particolare attenzione sarà dedicata a progetti sociali, culturali ed educativi, con un occhio ai bisogni delle famiglie e al benessere di ragazzi e giovani. Queste priorità si pongono come risposta alle sfide emergenti della comunità e diventeranno centrali nell’agenda politica della lista.
Un simbolo in evoluzione
In parallelo con i nuovi ambiti d’azione, si rinnova anche l’identità visiva. Il simbolo con la scritta riLegnano su fondo giallo rimane il marchio distintivo della lista, ma la foglia, che rappresenta la sensibilità ai temi ambientali, si colora di rosso per richiamare l’attenzione sui temi sociali. Questo cambiamento, seppur piccolo, segna un’evoluzione significativa nella visione della città.