Inizio lavori atteso

Prende il via il restauro della chiesa di San Martino a Magnago

L'associazione «Amici di San Martino» avvia interventi fondamentali per la salvaguardia dell'edificio storico.

Prende il via il restauro della chiesa di San Martino a Magnago

Dopo anni di impegno, raccolte fondi e attività di volontariato, il progetto di recupero della storica Chiesa di San Martino a Magnago entra nella sua fase operativa. In questi giorni iniziano i primi interventi di restauro delle superfici esterne, un momento atteso dall’associazione «Amici di San Martino», impegnata da decenni nella salvaguardia di questo simbolo del rione.

Apertura del cantiere e autorizzazioni

L’apertura ufficiale del cantiere è stata sancita da una comunicazione del parroco, don Marco Basilico, indirizzata alla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Milano, che aveva già concesso l’autorizzazione lo scorso 4 dicembre 2025. Questo passaggio segna l’inizio di un percorso di recupero conservativo complesso e meticoloso, volto a ripristinare l’integrità storica e strutturale della chiesa. Nei giorni di cantiere, la ditta specializzata si concentrerà sulla realizzazione di tasselli stratigrafici sugli intonaci esterni. Sebbene non si tratti ancora del restauro vero e proprio, queste indagini preliminari sono fondamentali. I saggi, eseguiti in punti mirati delle murature, consentiranno di analizzare a fondo la composizione degli intonaci, le stratificazioni nel tempo e il loro stato di conservazione attuale, offrendo un’importante panoramica storica dell’edificio.

Indagini propedeutiche e progettazione del restauro

Il presidente dell’associazione, Daniele Paraluppi, sottolinea l’importanza di questa fase: «Queste indagini sono essenziali per progettare un restauro filologico che rispetti la storia dell’edificio. Rappresentano l’inizio di un percorso che restituirà alla comunità una chiesa più sicura e con una rinnovata identità storica, frutto di anni di lavoro e impegno dei nostri volontari e dei sostenitori di San Martino».

Direzione tecnica del progetto

La direzione tecnica è affidata all’architetto Roberta Lamperti, che coordinerà le delicate fasi analitiche in cantiere e supervisionerà l’esecuzione dei lavori. Al termine delle indagini, i dati raccolti verranno elaborati in una relazione tecnica dettagliata, che sarà inviata alla Soprintendenza per le valutazioni e l’approvazione delle fasi successive.
Questo traguardo è il culmine di un impegno che dura da tempo, come spiega il segretario Elia Peroni.

«Sarà la base per le prossime fasi progettuali, con l’obiettivo di tutelare oggi e valorizzare domani un patrimonio che la nostra associazione segue da oltre 25 anni. La chiesa di San Martino è un bene prezioso per il rione, e da sempre lavoriamo per la sua conservazione grazie all’impegno continuo dei nostri volontari e alla raccolta fondi, che raggiunge l’apice durante le feste di giugno e novembre, ormai appuntamenti fissi per molti concittadini».

Nuova campagna di raccolta fondi

L’avvio dei lavori coincide con il lancio di una nuova campagna di raccolta fondi, necessaria per sostenere i costi di un restauro lungo e impegnativo. I volontari degli Amici di San Martino saranno presenti alla fine del mese con un apprezzato stand gastronomico in occasione della fiera di primavera, offrendo alla comunità l’opportunità di contribuire concretamente a un progetto che mira a preservare un pezzo importante della storia e dell’identità locale, restituendo alla Parrocchia e ai cittadini uno dei loro simboli più amati.