Bene Comune, lista di minoranza di Cerro Maggiore, torna a porre l’accento sulla nuova biblioteca: “Quando riaprirà?”, è la domanda centrale.
La questione della riapertura
La biblioteca di Cerro Maggiore è attualmente in fase di costruzione (nella foto), ma la lista Bene Comune, capitanata da Roberta Cè, sollecita la Giunta comunale a fornire “una data certa per la riapertura”.
Richieste di chiarimenti
Oltre alla data, la lista di minoranza desidera sapere se, alla riapertura, sarà mantenuto il presidio attuale a Cantalupo. Inoltre, chiedono chiarimenti riguardo ai termini di eventuale adesione alla Fondazione ‘Per Leggere’, sia dal punto di vista economico che per quanto riguarda la qualità e il tipo di servizi offerti. “Dato che la Fondazione ‘Per Leggere’ non fornirà un bibliotecario, ci interessa sapere quale personale del Comune sarà assegnato alla gestione della biblioteca, se verrà aumentata la pianta organica del Settore Cultura e quali saranno gli orari di apertura”, aggiungono.
Il cantiere della biblioteca riaccende quindi il dibattito politico locale. Il costo totale dell’intervento si aggira attorno agli 800mila euro e rappresenta, secondo la Giunta, un tassello fondamentale nella creazione di un nuovo «centro» culturale per Cerro, che vedrà attiva la biblioteca e la nuova Galleria Grassi, situata sulla stessa via, come polo culturale.
“Le nostre richieste sono essenziali, poiché i lavori di recupero di Villa Dell’Acqua-biblioteca, iniziati nel 2023, dovrebbero concludersi entro l’estate”, commenta Cè. “Inoltre, con delibera del Consiglio comunale del 16 dicembre 2024, è stato deciso il recesso del Comune di Cerro dall’Azienda speciale consortile Csbno. Con la delibera di Giunta del 24 febbraio 2025, è stata espressa l’intenzione di aderire alla Fondazione ‘Per Leggere’-Biblioteche sud ovest Milano, che fornirà supporto progettuale e biblioteconomico durante il periodo di transizione, oltre alla formazione del personale che gestirà il servizio”.