La rinascita

La straordinaria vita di Giancarla: “Santa Mazzarello mi ha salvata, è un miracolo”

Dopo una diagnosi critica da parte dei medici, l'anziana di Castano Primo racconta il suo incredibile miracolo

La straordinaria vita di Giancarla: “Santa Mazzarello mi ha salvata, è un miracolo”
L’emblema di una rinascita, una vita che torna a splendere dopo l’oscurità. Così si può descrivere la vicenda straordinaria di Giancarla Maria Ramponi, 88 anni, conosciuta a Castano Primo come “La sarta”, che da bambina ha vissuto un miracolo che le ha salvato la vita.

Il miracolo attribuito a Santa Maria Mazzarello

Giudicata in condizioni gravi dai medici a causa di una febbre alta, Giancarla ha beneficiato di un intervento divino. Questo miracolo è legato al nome di Santa Maria Mazzarello, cofondatrice dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice fondato da S. Giovanni Bosco. «Era l’autunno del 1946: avevo forti mal di testa. La dottoressa Vincenzina Valle venne a visitarmi. Dopo una settimana, ritornò e constatò che le mie condizioni erano peggiorate: due medici mi diagnosticarono una grave forma di nefrite. All’epoca gestivamo un negozio di frutta e verdura in corso Roma e tutti si erano riuniti lì per assistermi, compresi i medici, poiché non si andava in ospedale. A mia madre era stata data già l’estrema unzione. La mia nonna avvisò le suore dell’asilo, tra cui suor Luigia Cerini, che portò con sé una reliquia di Madre Mazzarello».

Un gesto di fede e speranza

La direttrice effettuò un gesto significativo, consegnando una reliquia della Santa, invitando a porla sotto il cuscino come simbolo di speranza. Mentre la malattia progrediva, Giancarla perse la vista. «Riposavo tranquilla – racconta – Quando mi sono risvegliata, però, ero cieca; ricordò che mettevano un asciugamano sul lampadario per vedere se riuscivo a distinguere buio e luce».

L’intervento divino

La sofferenza si trasformò in un intervento di grazia.
“Dopo un po’ mi sono riaddormentata, ma quando mi sono svegliata stavo bene e ho esclamato “Mamma, ci vedo!”.
Da quel momento, la notizia del miracolo si diffuse rapidamente. «La direttrice parlò di un episodio singolare e la suora contattò il prete dei miracoli. Furono interrogati i vicini, e iniziarono i processi per confermare che non ci fossero spiegazioni scientifiche. Questo fu il secondo miracolo necessario per la canonizzazione di Madre Mazzarello:
«Ricordo che suor Cerini mi accompagnava dagli specialisti; nel 1948 ci fu il processo diocesano con le testimonianze. Anche l’avvocato del diavolo era presente per controbattere. La documentazione, fondamentale per il riconoscimento, arrivò a Roma e nel 1951 Maria Mazzarello è stata proclamata santa».
Le immagini della canonizzazione di Madre Mazzarello

La vita attuale di Giancarla

Oggi, Giancarla vive una vita serena circondata dall’affetto della sua famiglia, composta da due figli e numerosi nipoti, tra cui i suoi bisnipoti. La sua esistenza è arricchita da amici e dalla gioia di vestirsi bene per ogni occasione, consapevole di essere stata benedetta dalla fortuna.