La tecnologia è un’opportunità, ma deve essere gestita con cautela. Legnano introduce il Patto educativo digitale, un’iniziativa pensata per guidare preadolescenti e adolescenti verso un uso consapevole e responsabile dei dispositivi tecnologici, promuovendo un accordo tra le famiglie per superare la pressione sociale, come il classico ricatto del “Ma ce l’hanno tutti…”.
Un Patto educativo per affrontare la sfida della tecnologia
«La tecnologia digitale è una risorsa preziosa, ma è fondamentale imparare a usarla in modo proficuo, evitando di esserne sopraffatti».
Queste le parole di Ilaria Maffei, assessora alla Comunità inclusiva, che ha presentato il Patto educativo digitale. Il documento, che sarà disponibile per la firma a partire da mercoledì 8 aprile durante l’evento “Crescere IN digitale” al Centro civico San Paolo, è aperto a tutti gli attori della comunità educativa, comprese le famiglie e le associazioni culturali e sportive.
Il Patto invita i soggetti educativi a concordare pratiche quotidiane per promuovere un utilizzo sicuro e consapevole della tecnologia. Studi scientifici evidenziano come l’esposizione precoce ai dispositivi digitali possa influenzare negativamente lo sviluppo dei bambini, creando dipendenze e aumentando la disattenzione.
Coinvolgere la comunità su un tema cruciale
Maffei sottolinea:
«Il Patto è frutto di un suggerimento emerso durante un incontro con il dottor Alberto Pellai, e ha riscosso grande interesse tra genitori e educatori. Con questo accordo vogliamo avviare una riflessione collettiva sui rischi e benefici dell’uso degli strumenti digitali, non solo per i bambini, ma per tutti gli adulti. È essenziale che l’accompagnamento all’uso consapevole della tecnologia inizi in famiglia per essere efficace anche a scuola. Questo Patto non è un’imposizione, ma una guida che tutti devono seguire, inclusi gli adulti».
Regole per una gestione responsabile dei dispositivi digitali
Le quattro regole concordate per la gestione dei dispositivi digitali da parte delle famiglie sono:
- Attendere almeno i 12 anni per fornire uno smartphone.
- Non consentire l’uso autonomo di social e WhatsApp prima dei 14 anni e verificare i contenuti tramite la classificazione Pegi.
- Stabilire luoghi e orari per l’utilizzo della tecnologia.
- Essere genitori informati e pronti a modificare il proprio comportamento come esempio positivo.
Possibilità di firmare il Patto
Il Patto educativo digitale è un documento dinamico, aperto a suggerimenti e miglioramenti. Parte delle iniziative de “La Scuola si fa città”, è stato redatto in collaborazione con i pedagogisti della cooperativa sociale Stripes. I cittadini potranno firmarlo mercoledì 8 aprile, alle 19, al Centro civico San Paolo, e successivamente online su pattidigitali.it.