Visita studenti francesi

Erasmus: studenti francesi in visita alla Scuola Ottolini

Dieci alunni selezionati come 'ambassador' hanno guidato gli ospiti alla scoperta della scuola e dei luoghi emblematici di Milano.

Erasmus: studenti francesi in visita alla Scuola Ottolini
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La Scuola Secondaria “Alessandro Ottolini” di Rescaldina ha ottenuto per l’anno scolastico in corso l’accreditamento Erasmus+ per progetti di mobilità.

Visita degli studenti francesi

Grazie a questo riconoscimento, la scuola ha accolto una delegazione di tredici studenti del Collège “Joséphine Baker” di Le Mans. Nei giorni 17, 18 e 19 marzo, i ragazzi francesi e i loro insegnanti sono stati ricevuti con grande entusiasmo dai coetanei italiani. Presso l’auditorium comunale, si è svolta una cerimonia di benvenuto, durante la quale gli alunni delle classi prime hanno eseguito gli inni nazionali francese e italiano, presentando anche la città di Rescaldina. Tra i saluti istituzionali, sono intervenuti la Dirigente Scolastica Maria Florianna Calia, il sindaco Gilles Ielo e gli assessori Loredana Pigozzi e Rosario Vitolo. Durante le tre giornate, gli studenti hanno avuto l’opportunità di scambiare idee e conoscenze, partecipando a attività didattiche che hanno coinvolto diverse discipline. Alcuni ragazzi hanno anche intervistato i loro colleghi francesi per un articolo da pubblicare sul giornalino scolastico “Ottolini News”.

Esplorazione dei luoghi di Milano

Dieci alunni selezionati come “ambassador” hanno accompagnato i loro coetanei francesi alla scoperta della scuola e dei luoghi più iconici di Milano, mettendo in pratica le loro competenze linguistiche in inglese e francese. Questa interazione con ragazzi della stessa età, provenienti da un’altra nazione, ha reso l’esperienza memorabile, rivelando differenze e numerosi punti in comune.
Le attività sono state organizzate dalla Commissione Erasmus+, composta dalle docenti Annalisa Grossi, Ilaria Raimondi e Laura Vecchio, grazie anche alla collaborazione di numerosi insegnanti dell’istituto.

Nel congedarsi dai partecipanti, la Dirigente scolastica ha sottolineato come “in un momento storico in cui i confini sembrano talvolta irrigidirsi, vedere i nostri studenti dialogare, ridere e progettare insieme ai loro coetanei francesi ci restituisce il senso più autentico del nostro lavoro: educare alla diversità come ricchezza e alla costruzione di un’identità europea plurale e solidale. L’Erasmus è la prova che la conoscenza dell’altro è l’unico antidoto al pregiudizio e la base su cui poggia il futuro dei nostri ragazzi”.