Due studenti dell’Isis Bernocchi di Legnano hanno partecipato a una delegazione di alunni provenienti da 20 istituti di Italia, Francia e Slovenia, che mercoledì 8 aprile si è recata al Parlamento Europeo per richiedere il riconoscimento del diritto all’identità per le persone migranti.
Studenti in azione al Parlamento Europeo
I ragazzi, Lorenzo e Leonardo, entrambi della 3ª R con indirizzo Operatore alla riparazione di veicoli a motore, sono stati accompagnati dal professor Concetto Nicolosi. Questa iniziativa, promossa dal Comitato 3 Ottobre in memoria del naufragio del 2013 al largo di Lampedusa, rappresenta il culmine del progetto educativo «Semi di Lampedusa – Memorie Attive». Durante l’evento, i giovani hanno avuto l’opportunità di confrontarsi direttamente con le istituzioni europee sui temi della memoria e dei diritti umani. Il progetto ha coinvolto una rete di scuole che si estende dall’Italia, dal Piemonte alla Sicilia, includendo anche istituzioni internazionali come il Lycée Montaigne di Parigi e la Scuola primaria Josipa Plemlja di Bled, in Slovenia.
Flash mob per le vittime del Mediterraneo
La giornata è stata caratterizzata da un forte protagonismo degli studenti, che hanno partecipato attivamente invece di essere semplici spettatori. Il professor Nicolosi ha commentato:
«Il programma ha incluso workshop e discussioni di gruppo alla Maison des Associations Internationales, dove i ragazzi hanno elaborato proposte concrete basate sulle loro riflessioni sulla responsabilità collettiva».
Nel primo pomeriggio, un flash mob a Place du Luxembourg, intitolato «No more deaths at sea – Identity is a right», ha rappresentato un’azione simbolica per dare un nome a coloro che hanno perso la vita nel Mediterraneo. La giornata si è conclusa con un dibattito nell’Aula Antall del Parlamento, moderato interamente dagli studenti, che hanno dialogato con gli europarlamentari Brando Benifei, Cecilia Strada e Marc Angel, già vicepresidente dell’Eurocamera. In questo confronto, i giovani hanno presentato la loro visione di un’Europa più inclusiva, ponendo l’accento sul passaggio «Dalla memoria all’azione» e avviando un dialogo con esperti internazionali, tra cui il procuratore capo di Gela, Salvatore Vella, riguardo la necessità di un quadro legislativo europeo per garantire l’identificazione dei migranti scomparsi.
Le parole del presidente del Comitato 3 Ottobre
Tareke Brhane, presidente del Comitato 3 Ottobre, ha affermato:
«I giovani non chiedono solo di ricordare, ma di agire. Portare 20 scuole a Bruxelles dimostra che esiste una generazione pronta a farsi carico dei diritti fondamentali, chiedendo che l’identità sia riconosciuta come un diritto universale».
Un’esperienza indimenticabile per i bernocchini
Per Lorenzo e Leonardo, questo viaggio ha rappresentato un’opportunità unica: «È la mia prima volta a Bruxelles ed essere qui in questo modo è veramente emozionante», ha dichiarato Lorenzo, residente a Busto Garolfo, subito dopo il flash mob. Leonardo, residente a Vanzago, ha aggiunto: «Questo viaggio è un modo per fare nuove esperienze ma soprattutto per approfondire argomenti importanti». I tre giorni trascorsi a Bruxelles hanno permesso loro di confrontarsi con le istituzioni e di visitare Autoworld, un importante museo dedicato alla storia dell’automobile in Europa, punto di riferimento per gli appassionati di motori.
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Da sinistra: Leonardo, il professor Concetto Nicolosi e Lorenzo

L’ingresso del Parlamento Europeo

Il flash mob in Place du Luxembourg

Il flash mob in Place du Luxembourg

Leonardo e Lorenzo al flash mob

Uno dei manifesti con cui gli studenti hanno ricordato le vittime del Mediterraneo

Uno striscione per chiedere di fermare le morti dei migranti

Un momento del workshop

Il dibattito con gli europarlamentari

Lorenzo e Leonardo nella sala in cui si è svolto il dibattito