Rando Selvaggia 2023

La decima edizione della Rando Selvaggia si avvicina

In programma domenica 26 aprile, l'evento offre percorsi di 100 e 200 km tra Lombardia e Piemonte.

La decima edizione della Rando Selvaggia si avvicina

Domenica 26 aprile, partirà da Busto Garolfo la decima edizione della Rando Selvaggia, una randonnée organizzata dalla Società Ciclistica Busto Garolfo, con il patrocinio del Comune e il supporto della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. Questo traguardo rappresenta un’importante conferma per una manifestazione che, nel corso degli anni, ha saputo inserirsi con successo nel panorama Audax italiano, mantenendo intatto lo spirito originale e un percorso diventato simbolo dell’evento.

Dettagli dell’evento

«Dieci anni rappresentano un traguardo significativo. Da un decennio utilizziamo lo stesso percorso che attraversa la Valle Selvaggia: si gira attorno a Borgomanero, si arriva al Lago d’Orta, si affronta la Cremosina e si percorre tutta la Valle Selvaggia fino a Suno, prima di tornare a Busto Garolfo», ha dichiarato Marino Fusar Poli, presidente della Società Ciclistica Busto Garolfo.

«Dietro a un evento come questo c’è un lavoro costante, fatto di volontariato e organizzazione, con un forte legame al territorio – ha spiegato Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate – La Rando Selvaggia non è solo una competizione sportiva, ma anche un’opportunità per valorizzare il nostro territorio, creando reti tra diverse comunità e promuovendo luoghi di grande bellezza paesaggistica e culturale. Dieci anni rappresentano un traguardo importante, testimoniando non solo la continuità dell’evento, ma anche l’impegno, la passione e la dedizione degli organizzatori, che hanno saputo far crescere una manifestazione così complessa, curando ogni dettaglio e mantenendo alta la qualità dell’esperienza per tutti i partecipanti. Eventi come questo dimostrano quanto sia fondamentale collaborare tra associazioni, istituzioni e realtà economiche locali: è da questa sinergia che nascono progetti capaci di durare nel tempo e di generare partecipazione, entusiasmo e senso di appartenenza».

La partenza avverrà “alla francese”, tra le 8 e le 9, presso il Velodromo “R. Battaglia” di Busto Garolfo. Questa modalità, tipica delle randonnée, consente ai partecipanti di scegliere liberamente l’orario di avvio entro la finestra stabilita. L’evento, inserito nel circuito Audax Italia, presenta due tracciati distinti: uno da 100 chilometri e uno da 200 chilometri, pensati per soddisfare sia i neofiti che i ciclisti più esperti.

Il tracciato

Il percorso da 100 chilometri, che presenta un dislivello di 460 metri, attraversa località come Inveruno, Arconate, Castano Primo, Oleggio e Baraggia, per poi entrare nelle colline novaresi passando per Fontaneto d’Agogna. I ciclisti attraverseranno il centro di Cressa, costeggiando il Golf Club di Bogogno, prima di raggiungere il punto di ristoro a Suno. Da lì, affronteranno due brevi strappi tra le vigne novaresi, transitando per Lonate Pozzolo e Vanzaghello prima di tornare al velodromo di Busto Garolfo.

Il percorso da 200 chilometri, con un dislivello complessivo di 1.800 metri e denominato “Valsesia, Cremosina, Valle Selvaggia”, rappresenta la sfida più impegnativa. Dopo aver condiviso il primo tratto con il percorso breve fino alla deviazione dopo Baraggia, i partecipanti proseguiranno verso Cavaglio d’Agogna, affrontando le ondulazioni collinari in direzione di Ghemme e della Valsesia. Il percorso continuerà verso Romagnano Sesia e Grignasco, fino a Borgosesia, dove inizia la salita della Cremosina.

Dopo la discesa verso Gozzano, i ciclisti raggiungeranno il Lago d’Orta e proseguiranno verso Armeno e il suggestivo borgo di Coiromonte, dove sarà previsto il primo punto di ristoro prima di entrare a Gignese. Il viaggio proseguirà attraverso Vezzano, Carpugnino, Massino Visconti e l’Alto Vergante, passando per Comignago, Revislate e Agrate Conturbia fino al secondo ristoro a Suno. Nella fase finale, durante il rientro verso Busto Garolfo, sarà importante prestare attenzione al bivio in zona Buscate che separa nuovamente il percorso breve da quello lungo.

L’organizzazione ha previsto due punti di ristoro lungo il tracciato, con acqua, frutta e dolci: uno a Gignese per i partecipanti della 200 chilometri e uno a Suno, comune a entrambi i percorsi. All’arrivo, i ciclisti potranno gustare un tradizionale pasta party, curato dal Gruppo Alpini di Busto Garolfo.

Le registrazioni saranno aperte anche il giorno della partenza al costo di 20 euro, con l’obbligo di possedere un tesserino societario in corso di validità; il cronometraggio sarà gestito tramite il sistema ICRONARando.

Tra gli incentivi per i partecipanti, un gadget firmato Marcello Bergamo per i primi 200 iscritti e premi offerti da Specialized alle prime tre società con il maggior numero di partenti. Inoltre, saranno assegnati tre trofei ai gruppi più numerosi.

«Dieci anni di Rando Selvaggia non sono solo un traguardo sportivo, ma un segno di continuità e passione per il ciclismo di resistenza, capace di unire territorio, fatica e condivisione in un’unica grande giornata su due ruote», ha concluso Fusar Poli.