Sentenza del Consiglio

Il Consiglio di Stato ordina a Solter ed Ecoter di versare 100mila euro al Comune di Casorezzo

Il Comune di Casorezzo esprime soddisfazione parziale per il ripristino dell'ex cava

Il Consiglio di Stato ordina a Solter ed Ecoter di versare 100mila euro al Comune di Casorezzo

Il Consiglio di Stato ha confermato la decisione del TAR Lombardia riguardante il ricorso presentato dal Comune di Casorezzo contro Solter ed Ecoter per i mancati ripristini ambientali previsti dalla Convenzione del 2002.

Ordine di risarcimento al Comune

La comunicazione è stata ufficialmente diffusa dal Comune milanese.

“In sintesi – si legge nel comunicato dell’Ente – il vertice della giustizia amministrativa ha stabilito la validità della Convenzione del 2002, imponendo a Solter ed Ecoter di versare al Comune di Casorezzo 100.000 euro a titolo di risarcimento per danni morali ed esistenziali, derivanti dalla grave situazione di degrado dell’area dell’ex cava, causata dalla loro inadempienza”.

Una soddisfazione parziale

Il Comune ha evidenziato che l’esito della sentenza lascia l’Ente solo parzialmente soddisfatto:

“Questa sentenza ci lascia parzialmente soddisfatti. È positivo che stabilisca un principio chiaro: le convenzioni devono essere rispettate. Inoltre, il Comune di Casorezzo potrà beneficiare di un risarcimento che, una volta versato, contribuirà alla liquidità del bilancio. Tuttavia, questa sentenza ha anche un sapore di beffa, poiché implica che la Città Metropolitana di Milano non avrebbe dovuto approvare il progetto della discarica. Purtroppo, il TAR ha dovuto riconoscere l’esistenza della discarica”.

Il rammarico

Casorezzo ha anche espresso rammarico, affermando che se la giustizia fosse stata più celere, oggi “al posto della discarica ci sarebbe un parco”.

“Se la giustizia amministrativa fosse stata più rapida e questa sentenza fosse stata emessa in tempo – conclude la nota – considerando che questo è stato il primo ricorso presentato dal Comune di Casorezzo nel 2017, e se la Città Metropolitana di Milano non si fosse ostinata su posizioni errate, oggi avremmo un parco invece di una discarica. Non possiamo negare che ci aspettavamo un risarcimento maggiore, dato il grave danno causato al territorio e ai cittadini di Casorezzo. Rimane la soddisfazione di aver avuto ragione fin dall’inizio, interpretando correttamente i documenti e le leggi. Ci auguriamo che questa sentenza possa essere utile per il futuro”.