Dairago si conferma una città sempre più cardioprotetta. Domenica 5 luglio è stata inaugurata la decima postazione pubblica con defibrillatore semiautomatico esterno (Dae), collocata in via Leonardo da Vinci, all’angolo con via Piave.
Questo nuovo presidio salvavita è stato reso possibile dalla generosità di Enrico Calloni, che ha donato il dispositivo alla comunità in memoria della moglie Franceschina Vittoria Calloni, nota a tutti come la maestra Franca, scomparsa a 75 anni nel luglio dello scorso anno.
Un gesto che porta speranza
La donazione rappresenta un atto di grande valore umano, trasformando un ricordo personale in un’opportunità concreta per salvare vite. Durante la cerimonia, Roberto Gussoni e Angelo Desario dell’associazione Sessantamilavitedasalvare Altomilanese odv hanno dichiarato:
«La perdita di una persona cara lascia un vuoto incolmabile, ma esistono gesti che riescono a trasformare quel dolore in una speranza concreta per gli altri. La scelta del nostro donatore è uno di questi».
Con l’installazione di questo dispositivo, il numero di defibrillatori pubblici presenti sul territorio comunale sale a dieci, consolidando il progetto di cardioprotezione avviato dall’associazione in collaborazione con l’Amministrazione comunale e i cittadini. I rappresentanti dell’associazione hanno aggiunto:
«A nome di Sessantamilavitedasalvare, desideriamo esprimere la nostra più profonda gratitudine per la fiducia accordataci. Grazie a questa donazione, inauguriamo la decima postazione pubblica di Dairago. Dieci defibrillatori significano dieci opportunità in più di salvare una vita, una città più sicura e cittadini sempre più consapevoli dell’importanza del primo soccorso».
Tributo alla maestra Franca
Alla cerimonia ha partecipato anche il sindaco Paola Rolfi, che ha espresso pubblicamente il suo ringraziamento al donatore e a tutti coloro che hanno contribuito al progetto. La prima cittadina ha commentato:
«È stato per me un onore ricordare come il dono di Enrico sia un tributo vivo a sua moglie, che ha dedicato la sua vita alla crescita di tanti bambini».
Rolfi ha inoltre ringraziato la famiglia Olgiati per aver messo a disposizione lo spazio per l’installazione del Dae e l’associazione Sessantamilavitedasalvare Altomilanese odv, con un ringraziamento particolare a Roberto Gussoni per il suo costante impegno nella diffusione dei defibrillatori sul territorio.
Un impegno per la comunità
Per i volontari dell’associazione, ogni Dae rappresenta molto di più di un semplice presidio sanitario: è il simbolo di una comunità che sceglie di prendersi cura delle persone e di investire nella prevenzione. Intervenire nei primi minuti in caso di arresto cardiaco con la rianimazione cardiopolmonare e l’uso di un defibrillatore aumenta significativamente le probabilità di sopravvivenza. L’associazione ha ribadito l’intenzione di proseguire il progetto con nuove installazioni, corsi di formazione e iniziative per diffondere la cultura del primo soccorso. I volontari hanno sottolineato:
«Un defibrillatore è fondamentale, ma altrettanto importanti sono i cittadini che sanno riconoscere un arresto cardiaco e hanno il coraggio di intervenire».
Con la decima postazione attiva 24 ore su 24, Dairago compie un ulteriore passo verso una rete di cardioprotezione sempre più capillare, dimostrando come la collaborazione tra cittadini, volontari e istituzioni possa concretizzarsi in un efficace strumento di tutela della salute e della vita.
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