Nuova iniziativa a Legnano

Legnano Domani si presenta al pubblico e avvia la campagna di tesseramento

Il presidente Simone Finotti sottolinea: «Vogliamo diventare un laboratorio di idee, uno spazio aperto e non ideologico per partecipare attivamente alla vita della città».

Legnano Domani si presenta al pubblico e avvia la campagna di tesseramento

Legnano si prepara ad accogliere una nuova associazione culturale, Legnano Domani, che verrà presentata alla cittadinanza mercoledì 24 giugno, in occasione dell’avvio della prima campagna di tesseramento.

La risposta dell’associazione

«C’era bisogno di un’altra associazione a Legnano? Forse no… Tuttavia, la vera domanda è: si avverte la necessità di uno spazio non ideologico per la partecipazione e la condivisione di idee per la città “di domani”? In tal caso, la risposta è sì. Questa semplice constatazione ha portato alla nascita dell’Associazione culturale Legnano Domani, che si presenterà mercoledì 24 giugno, alle 21, al Centro civico San Paolo (ingresso da piazzale Vercelli) e avvierà ufficialmente la prima campagna di tesseramento».

 

Legnano Domani si presenta alla cittadinanza e dà il via alla prima campagna associativa

 

Un think tank civico e apartitico

«Legnano Domani è un’associazione “politica”? Sì, ma non in senso partitico. La nostra missione è prendersi cura della polis, o della “civitas”. Siamo un think tank civico e apartitico, con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di una Legnano migliore nel medio-lungo periodo. Vogliamo promuovere attività e iniziative culturali, favorendo il dialogo e l’ascolto delle realtà locali. Nell’Associazione, ogni membro avrà la libertà di esprimere idee e proposte».

Un luogo di incontro e formazione

Legnano Domani intende proporsi come «spazio di incontro e aggregazione, crescita umana e civile, solidarietà sociale e impegno per una città più giusta e consapevole». Durante la serata del 24, si approfondiranno queste tematiche, si incontreranno i cittadini e coloro che vorranno associarsi, si presenteranno anche le prime iniziative formative. «Ma, prima di tutto, sarà un momento di ascolto e partecipazione, essenziali in un contesto dove spesso mancano».

Il presidente Simone Finotti (nella foto di copertina) osserva:

«Abbiamo seguito da vicino la tornata referendaria, organizzando un incontro a tema a febbraio, e abbiamo collaborato con Confcommercio per il primo confronto tra i candidati sindaci in vista delle recenti elezioni. Con rammarico, dobbiamo constatare che questi eventi hanno rivelato una città divisa e poco partecipata. La nostra sfida principale è dare voce a tutti, indipendentemente dalle opinioni politiche. Crediamo che la cultura possa essere la chiave per raggiungere questo obiettivo».