Ultimo saluto a Parabiago

Parabiago omaggia Alessandra Viscomi con una cerimonia commovente

La chiesa dei Santi Gervasio e Protasio è stata teatro di una cerimonia toccante per la giovane scomparsa la scorsa settimana.

Parabiago omaggia Alessandra Viscomi con una cerimonia commovente

Palloncini bianchi e una chiesa dei Santi Gervasio e Protasio a Parabiago gremita hanno accolto l’ultimo saluto ad Alessandra Viscomi, la 24enne deceduta a causa di un arresto cardiaco avvenuto durante un’attività sportiva.

Una cerimonia toccante

La celebrazione è stata officiata da don Giorgio Guidi, vicario parrocchiale di Villastanza e Villapia. Il sacerdote ha esortato i presenti a mantenere vivo il ricordo di Alessandra, trasformando il suo esempio in un invito a coltivare amicizie autentiche.

Ricordi di un fidanzato e delle colleghe

Durante la cerimonia, sono stati condivisi numerosi ricordi, tra cui quello del fidanzato Alessandro:

“Ciao amore, a te che un sorriso ce l’hai sempre strappato senza troppa fatica. Eppure da qualche giorno è diventata la cosa più difficile. Sei stato il dono più bello che la vita mi ha dato. Ti voglio ringraziare a nome di tutti per la bontà d’animo, la generosità, la voglia di aiutare chi aveva bisogno. Cercavi soluzioni ad ogni problema, anche quando quest’ultimo non era il tuo. Noi adesso restiamo qui, con tutto che ci cade addosso. Ripartiremo per te, è ciò che avresti voluto. Penso a quante volte ti arrabbiavi con me, in quanto materialista, razionale e a volte insensibile. Godiamocela la vita, mi dicevi. Togliti questa fissa dei soldi, non ti risolveranno tutti i problemi. Quanta ragione avevi. Ora non c’è cifra che ti potrà riportare indietro”.

 

Successivamente, è stato condiviso il ricordo delle colleghe e amiche:

“Salutiamo una persona che è stata oltre che collega un’amica. Abbiamo imparato a sceglierci ogni giorno. Col tempo siamo diventati famiglia. Tu, Ale, eri la nostra anima leggera. Hai riempito le nostre giornate con i tuoi piccoli gesti. Eri precisa, ordinata. Così ti prendevi cura delle tue colleghe. Sarai con noi nei ricordi, nel quotidiano e nelle risate che condivideremo insieme. Ti ricorderemo con le tue scarpette rosse che attraversi il corridoio della sede e il tuo saluto, inconfondibile, che recitava “Ciao bella””.

Al termine della celebrazione, il feretro ha lasciato la chiesa tra una folla commossa, che ha voluto stringersi attorno alla famiglia in questo momento di grande dolore. L’uscita di Alessandra è stata accompagnata da un lungo applauso e dal lancio di palloncini bianchi, che, come lei, sono volati verso il cielo.