Medici di base in crisi

Pensione del dottor Giovanni Re, Pignatiello: “Situazione critica per la salute a Castano Primo”

La cessazione del servizio del medico, molto apprezzato dai pazienti, riaccende l'emergenza sanitaria nel territorio

Pensione del dottor Giovanni Re, Pignatiello: “Situazione critica per la salute a Castano Primo”

L’emergenza legata alla carenza di medici di base continua a colpire diversi Comuni dell’Alto Milanese, in particolare Castano Primo.

Il dottor Giovanni Re lascia il servizio

A partire da venerdì 1 maggio, il dottor Giovanni Re, che ha assistito numerosi pazienti a Castano Primo, ha cessato la sua attività. L’ex sindaco e attuale consigliere comunale Giuseppe Pignatiello ha lanciato l’allerta attraverso i social, augurando a Re «un grande in bocca al lupo per la sua nuova vita da pensionato» e esprimendo gratitudine per l’attenzione dedicata ai pazienti durante la sua carriera.

“Una ferita aperta per la comunità”

Castano Primo, il sindaco Giuseppe Pignatiello

Giuseppe Pignatiello, ex sindaco e consigliere comunale

La partenza del dottor Re ha sollevato interrogativi e preoccupazioni. Pignatiello ha dichiarato:

«Cosa succede ora? Per affrontare questa mancanza, è stato attivato un Ambulatorio medico temporaneo presso la Casa di Comunità di Castano Primo (Via Moroni, 12). Questo, purtroppo, non è un caso isolato. È una ferita aperta che colpisce Castano e molte altre zone d’Italia». 

“Inaccettabile il diritto alla salute a singhiozzo”

Pignatiello ha aggiunto: «È inaccettabile che il diritto alla salute venga garantito “a singhiozzo”. Il medico di base non è un lusso, ma un elemento fondamentale, soprattutto per i cittadini più vulnerabili e per gli anziani».

Un appello al cambiamento

Da qui l’invito a un cambiamento tangibile:

«Dobbiamo farci sentire con determinazione. La storia dimostra che quando gli amministratori locali si mobilitano, i risultati arrivano, o almeno si costringe chi è “ai piani alti” a confrontarsi con la realtà. È necessario un cambiamento strutturale a livello nazionale. Chiediamo con forza che le istituzioni competenti intervengano per garantire a ogni cittadino la continuità assistenziale che merita».