La questione legata alla moschea di Turbigo continua a suscitare dibattito. Nella giornata di ieri, il Tar della Lombardia ha sospeso il provvedimento con cui il Comune aveva respinto la richiesta dell’Associazione Religiosa Moschea Essa’ per la creazione di un luogo di culto dedicato alla comunità musulmana.
Il provvedimento del Tar
I giudici hanno ordinato all’amministrazione comunale di ripetere l’istruttoria per verificare la possibilità di accogliere la richiesta, stabilendo una scadenza per la conclusione delle valutazioni entro il 16 settembre.
La posizione del sindaco
Il sindaco di Turbigo, Fabrizio Allevi, ha prontamente chiarito le motivazioni che hanno portato al diniego, attraverso una nota ufficiale.
“È importante spiegare alla Cittadinanza questa vicenda che coinvolge temi delicati come la libertà religiosa e il patrimonio pubblico. L’Associazione musulmana Moschea Essa ha richiesto un immobile o un’area comunale da destinare a moschea, in modo permanente e gratuito. Dopo le necessarie verifiche, l’Amministrazione ha concluso che non ci sono immobili comunali idonei per tale scopo. A seguito del diniego, è stato presentato ricorso al TAR. È fondamentale sottolineare che il rifiuto di concedere un immobile pubblico non significa violare la libertà religiosa. La libertà religiosa è un principio fondamentale della Repubblica e deve essere garantita, ma ciò non implica che un Comune debba necessariamente destinare beni pubblici a luoghi di culto. Queste sono due questioni distinte. Il patrimonio comunale appartiene a tutti i cittadini e deve servire per garantire servizi pubblici, cultura e sport. Non è compito di un’Amministrazione destinare un bene pubblico a una specifica confessione religiosa. Ogni ricorso al TAR comporta costi per il Comune, che sono risorse dei cittadini. Il dovere dell’Amministrazione è di prendere decisioni corrette, motivarle e difenderle. Il rispetto deve essere reciproco, e ci si deve interrogare su come verrebbe trattata una richiesta simile in un altro contesto. La nostra priorità è difendere gli interessi di Turbigo e garantire che il patrimonio comunale rimanga al servizio dell’intera comunità.”