Il panorama sportivo di Busto Garolfo e dell’Altomilanese è in lutto per la perdita di Massimo Gorla, un maestro di judo di grande valore, nonché presidente e fondatore della palestra Orizon di Olcella.
La scomparsa di Massimo Gorla
Originario di Dairago e residente a Magnago, Massimo aveva 66 anni. La notizia della sua scomparsa, avvenuta dopo una malattia affrontata con determinazione, ha suscitato profondo cordoglio tra atleti, ex allievi, società sportive e cittadini. La palestra Orizon ha dato l’annuncio con un messaggio carico di affetto:
«Con immenso dolore vi informo che il nostro amato Massimo Gorla ci ha lasciati… grande atleta e grande Maestro di sport e di vita. Di lui rimane il ricordo di una persona capace di regalare sorrisi, aiuto e sostegno sempre con grande umiltà e comprensione».
Nel ricordo della palestra emergono i valori che hanno contraddistinto Gorla sia dentro che fuori dal tatami: passione, lealtà e un amore incondizionato per la famiglia – la moglie Enza, le figlie Doris e Giulia, e i nipoti – insieme all’affetto per i numerosi allievi che ha formato in oltre quarant’anni di insegnamento. Decine di messaggi testimoniano l’impatto che ha avuto nelle vite di molti, descrivendolo come «maestro di sport e maestro di vita», «persona di una gentilezza disarmante», e un «uomo sempre pronto ad aiutare il prossimo». La sua ultima battaglia è stata affrontata «come ha sempre vissuto: lottando fino alla fine, senza mai mollare», un insegnamento prezioso per tutti.
Una carriera dedicata al judo
Massimo Gorla iniziò la sua avventura nel judo nel 1975, a soli 15 anni, sotto la guida del maestro Felice Cattaneo alla Pro Patria Judo di Busto Arsizio. In breve tempo ottenne la cintura nera primo dan e si distinse a livello nazionale, conquistando numerosi titoli in competizioni italiane e internazionali, inclusi il campionato italiano a Mestre nel 1979 e prestigiose affermazioni all’estero. A soli 22 anni, intraprese la carriera di insegnante, seguendo le orme del suo maestro, e nel 1990 fondò, insieme alla moglie Vincenza Aurilio, l’Asd Orizon Judo, di cui è stato presidente fino alla fine della sua vita. Dal 1995 ha anche diretto l’attività tecnica del judo alla Polisportiva Villa Cortese, raggiungendo nel 2018 il grado di cintura nera VI Dan.
Il ricordo della Pro Patria Judo
La Pro Patria Judo di Busto Arsizio, la società dove iniziò la sua carriera, esprime profondo cordoglio:
«La Pro Patria Judo piange la prematura scomparsa di Massimo Gorla, atleta di spicco della compagine bustese per cui ha combattuto in tutti i tatami d’Italia e d’Europa. Campione italiano 1979, già Nazionale, ha vinto numerose medaglie nazionali e internazionali».
Le parole di Claudio Zanesco, compagno di squadra, sono particolarmente toccanti: «Ho perso un grandissimo amico e compagno di viaggio».
Le parole del Comitato regionale
Anche il Comitato regionale Fijlkam Lombardia, settore judo, ha espresso vicinanza, sottolineando come la scomparsa di Gorla «stimato atleta e maestro» lasci «un grande vuoto nel judo lombardo».
Il cordoglio del territorio
Il mondo politico locale ha manifestato il proprio cordoglio. La lista di maggioranza Busto Garolfo Paese amico ha ricordato Massimo come un «grande atleta e maestro di sport», unendosi al dolore della sua famiglia e della comunità Orizon. «Il 19 giugno scorso, Massimo aveva trovato la forza di presenziare al quarto Gran Galà dello Sport di Busto Garolfo, dove era stato insignito del titolo di simbolo dello sport bustese. Siamo grati che il nostro paese abbia potuto inserirlo nel gota dei suoi sportivi e siamo convinti che il suo ricordo rimarrà indelebile in chi lo ha conosciuto».
Insieme per Busto ha dichiarato: «Figura storica dello sport del nostro territorio e soprattutto di Olcella, Massimo Gorla ha svolto per tantissimi anni un ruolo primario nella formazione sportiva ed educativa di tantissimi ragazzi». Il Centrodestra per Busto Garolfo e Olcella ha aggiunto: «Con lui se ne va un uomo di sport e di sani valori, che ha insegnato a centinaia di ragazzi la disciplina e il rispetto. La sua dedizione lascerà un segno indelebile nella nostra comunità».
Il riconoscimento recente
Pochi giorni prima della sua scomparsa, il 19 giugno, Massimo Gorla era stato protagonista del Gran Galà dello Sport 2026, dove ricevette una targa per il suo contributo al judo. Questo riconoscimento, ora, assume un significato ancora più profondo, onorando una vita dedicata non solo ai successi sportivi, ma anche alla crescita umana di generazioni di ragazzi.
Il funerale a Olcella
L’ultimo saluto a Massimo Gorla si terrà domani, mercoledì 8 luglio, alle 15 nella chiesa di Santa Geltrude a Olcella, preceduto dalla recita del rosario alle 14.40.