Omicidio a Milano

Fermato un canegratese per l’omicidio di Gianluca Ibarra Silvera

Jefferson Smit Echevarria Verano, già noto alle forze dell'ordine, è accusato di aver colpito a morte il 22enne. Un anno fa era coinvolto in un raid punitivo.

Fermato un canegratese per l’omicidio di Gianluca Ibarra Silvera

La Procura di Milano ha identificato i presunti autori dell’omicidio di Gianluca Ibarra Silvera, un 22enne di Pioltello ucciso a coltellate il 26 maggio 2026 mentre tornava a casa. Tra i fermati figura una persona già nota nella Martesana.

Un passato turbolento

Il fermato è Jefferson Smit Echevarria Verano, già coinvolto in un violento pestaggio ai danni di un sudamericano quando era minorenne. Secondo quanto riportato dai colleghi di Primalamartesana.it, sarebbe stato uno dei partecipanti al pestaggio e all’omicidio di Ibarra Silvera, avvenuto alla fermata del passante di Milano Certosa.

I testimoni riferiscono di un gruppo di circa dieci ragazzi coinvolti nella brutalità dell’evento. Verano, attualmente residente a Canegrate, è accusato di aver inferto almeno quattro coltellate alla vittima, motivo per cui è stato arrestato con l’accusa di omicidio. Un altro complice, un 20enne argentino, risulta attualmente irreperibile.

La dinamica dell’omicidio

I testimoni hanno descritto una scena agghiacciante, con una decina di giovani che avrebbero infierito sul corpo di Ibarra Silvera, che è stato poi trascinato e abbandonato in un’intercapedine tra la ferrovia e la parete di cinta.

Legami con i Latin King

Jefferson Echevarria è noto per i suoi legami con i Latin King, una gang criminale sudamericana che ha guadagnato terreno anche nel Milanese, soprattutto tra i giovani. Nel mese di aprile 202  era già stato al centro dell’attenzione dei Carabinieri della Compagnia di Sesto San Giovanni, dopo essere stato coinvolto in un pestaggio avvenuto l’8 gennaio 2024 a Vimodrone. Nonostante fosse minorenne, aveva preso parte attiva a un raid punitivo contro un 27enne, colpevole di aver baciato la ragazza sbagliata in discoteca.

I precedenti di Echevarria risalgono a un periodo ancora più remoto, quando era quindicenne e aveva già subito diverse denunce, portandolo a trascorrere del tempo in una comunità di recupero in Umbria.