Una tragedia ha colpito la comunità di Parabiago nella serata di mercoledì 22 luglio, poco dopo le 20. Una ragazza di 24 anni, mentre si allenava nella palestra di via Casorezzo, ha subito un malore che le ha causato un arresto cardiaco. Nonostante i tempestivi interventi del personale del 118, la giovane è giunta all’ospedale di Legnano in arresto cardiaco ed è deceduta.
Il malore durante l’allenamento e l’intervento dei soccorsi
La giovane si è sentita male mentre praticava attività fisica. Gli astanti hanno immediatamente allertato il 118 e, con il supporto telefonico dell’operatore AREU, hanno iniziato a eseguire il massaggio cardiaco. In pochi minuti, l’ambulanza della Cri e l’automedica sono arrivate sul luogo, attivando il protocollo di rianimazione avanzata. La ragazza è stata trasportata al pronto soccorso di Legnano, dove i medici hanno dovuto constatare la mancata ripresa delle sue funzioni vitali.
La denuncia di 60milavitedasalvare: “Mancano i decreti attuativi sulla legge per la sopravvivenza in caso di arresto cardiaco”
L’associazione 60milavitedasalvare, presieduta onorevolmente da Mirco Jurinovich, è intervenuta per commentare la tragica scomparsa della giovane.
“Il 13 agosto prossimo saranno trascorsi 5 anni dalla pubblicazione in Gazzetta della legge 116/2021, che avrebbe dovuto garantire a ogni persona colpita da arresto cardiaco improvviso pari possibilità di sopravvivenza. Tuttavia, ad oggi mancano ancora importanti decreti attuativi che ne impediscono l’applicazione completa. In particolare, non è stata attivata uniformemente l’app che consente agli operatori del 118 di attivare la rete dei First Responder, come avvenuto recentemente in Emilia Romagna. Ieri sera, un potenziale soccorritore dotato di DAE si trovava a soli 150 metri dalla palestra.”