Rissa all'ospedale di Legnano

Lite tra sindacalisti all’ospedale: la Uil Fp denuncia l’inerzia dell’Asst

Il sindacato accusa l'Asst di non aver preso provvedimenti nonostante le segnalazioni di violenze e minacce.

Lite tra sindacalisti all’ospedale: la Uil Fp denuncia l’inerzia dell’Asst

La Uil Fp Milano è intervenuta in merito alla rissa che ha coinvolto un dirigente dell’Asst Ovest Milanese e un sindacalista della Fials, avvenuta giovedì 25 giugno presso l’ospedale di Legnano. Secondo il sindacato, l’episodio non è stato affatto imprevedibile, ma rappresenta un «ennesimo segnale di una situazione già più volte segnalata» all’Azienda socio sanitaria territoriale.

Preoccupazione per un clima teso

In un comunicato diffuso il 26 giugno, la Uil Fp ha espresso sconcerto per l’accaduto, affermando che «questo episodio non è un caso isolato né un’improvvisa degenerazione dei rapporti sindacali». Il sindacato ha evidenziato che il rappresentante sindacale coinvolto era già noto per diversi precedenti, tanto che «era stato sospeso a dicembre dalla categoria, la quale ha avviato un procedimento di espulsione». Si legge nel comunicato che «da mesi la Uil Fp Milano ha segnalato formalmente alla Direzione aziendale un quadro sistematico di aggressioni fisiche e verbali, minacce e intimidazioni da parte dello stesso soggetto nei confronti di un proprio funzionario».

Critiche all’inerzia dell’Asst

La Uil Fp ha puntato il dito contro l’Asst Ovest Milanese, accusandola di «sostanziale inerzia». Nonostante la gravità dei fatti, «il Direttore del personale ha liquidato tali violenze come semplici “atti endosindacali”, estraniandosi dalle vicende che si sono verificate all’interno delle strutture aziendali». Secondo il sindacato, questa interpretazione ha comportato una «grave sottovalutazione di episodi di violenza fisica e verbale» e la mancata attivazione di misure di tutela adeguate per i lavoratori.

Indignazione tardiva da parte dell’Asst

La posizione assunta dall’Asst dopo l’episodio è stata giudicata contraddittoria. La Uil Fp ha osservato: «Sorprende l’attuale presa di posizione dell’Asst, che dichiara solo ora di voler “tutelare la propria immagine e garantire la sicurezza”, in netto contrasto con l’assenza di riscontri efficaci nei mesi precedenti». Il sindacato ricorda che il datore di lavoro ha l’obbligo di garantire un ambiente di lavoro sicuro e di intervenire tempestivamente.

Richiesta di chiarezza e responsabilità

Concludendo la nota, la Uil Fp ha ribadito: «La violenza non è mai tollerabile. Chiediamo piena chiarezza e l’accertamento di tutte le responsabilità, confermando che continueremo a intervenire in ogni sede per tutelare i nostri iscritti e il corretto esercizio dell’attività sindacale».