Si è svolta questa mattina, martedì 31 marzo 2026, la seconda udienza del processo per l’omicidio di Vasilica Potincu, la 35enne escort di origine rumena, trovata senza vita il 25 maggio 2025 in un appartamento di via Stelvio a Legnano. Il presunto assassino, Andrea Mostoni, 29 anni, originario di Robecco sul Naviglio e cresciuto a Canegrate, è stato contestato dalla madre della vittima, che lo ha insultato in aula.
Il processo e le testimonianze
Durante l’udienza, sono stati ascoltati rapidamente quindici testimoni. La corte ha interrogato gli operatori della Compagnia di Legnano dei Carabinieri, ponendo particolare attenzione sul ritrovamento del cadavere e sul coltello utilizzato da Mostoni, che secondo le indagini sarebbe stato motivato da un’infatuazione non corrisposta. Sono stati esaminati anche i dati estratti dal cellulare dell’imputato e i suoi spostamenti registrati dalle telecamere di videosorveglianza.
La paura della vittima
È emerso che Vasilica Potincu viveva in uno stato di ansia e depressione, a causa delle minacce ricevute da Mostoni, che le avrebbe anche fatto regali per un valore di 50mila euro, per poi richiederli indietro. La sorella e la madre della vittima hanno confermato questa situazione di paura durante le loro testimonianze.
Le parole della madre in aula
Momento di grande tensione in aula quando la madre di Vasilica ha rivolto un duro insulto all’imputato, dicendo: “S…o, hai ammazzato mia figlia”. Il presidente della corte ha immediatamente richiamato la donna all’ordine.