Formazione obbligatoria

Sicurezza sul lavoro: abolita la regola dei 60 giorni. Chiarimenti da Confartigianato Alto Milanese

Il nuovo Accordo Stato-Regioni richiede che formazione e addestramento siano completati prima dell'ingresso in azienda, eliminando la finestra temporale di due mesi.

Sicurezza sul lavoro: abolita la regola dei 60 giorni. Chiarimenti da Confartigianato Alto Milanese

Per anni, molte aziende hanno fatto riferimento alla cosiddetta regola dei 60 giorni per completare la formazione obbligatoria dei neoassunti in materia di sicurezza sul lavoro. Tuttavia, questa finestra non è più valida. Con il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, la formazione, le visite mediche e l’addestramento devono essere eseguiti prima dell’inizio dell’attività lavorativa. Confartigianato Imprese Alto Milanese interviene per chiarire un equivoco ancora molto presente tra gli imprenditori e per richiamare l’attenzione sui rischi, inclusi quelli sanzionatori, legati al mancato adeguamento delle procedure di assunzione.

La fine della regola dei 60 giorni

A quasi un anno dall’entrata in vigore del nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione obbligatoria in materia di sicurezza sul lavoro, Confartigianato Imprese Alto Milanese ha riscontrato che tra le imprese persiste un equivoco diffuso: la convinzione dei 60 giorni. Questa idea, in parte alimentata da una normativa che per anni ha consentito interpretazioni errate, espone oggi i datori di lavoro a rischi sanzionatori concreti.

Giacomo Rossini, segretario generale di Confartigianato Imprese Alto Milanese, commenta:

«Ci troviamo spesso a rispondere a questa domanda. Molti imprenditori sono convinti di avere 60 giorni per completare la formazione del nuovo assunto. Non è più così, e ignorarlo può comportare gravi conseguenze».

In precedenza, l’Accordo Stato-Regioni del 2011 permetteva di completare la formazione «entro e non oltre 60 giorni dall’assunzione», una formulazione che era stata interpretata come una finestra operativa. Con il nuovo Accordo del 17 aprile 2025, tale dicitura è stata eliminata senza ambiguità: la formazione, sia generale che specifica, deve essere completata prima che il lavoratore inizi a svolgere la propria attività. Chi continua a organizzarsi secondo la vecchia logica dei 60 giorni agisce in violazione delle norme e rischia sanzioni, comprese quelle penali.

Formazione necessaria prima dell’ingresso in azienda

La formazione deve ora seguire lo stesso principio della visita medica di idoneità: deve essere completata prima dell’inizio dell’attività lavorativa, senza eccezioni. Non si tratta solo di corsi e visite; è fondamentale anche l’addestramento, che comprende attività pratiche come affiancamento, istruzioni sull’uso di macchinari e attrezzature, e conoscenza dei rischi specifici del lavoro, da svolgere contestualmente all’inizio del rapporto di lavoro e documentato adeguatamente.

Il contesto è serio: secondo i dati Inail, nel 2025 in Italia sono stati segnalati oltre 516.000 infortuni sul lavoro, con 792 decessi. Nel settore delle costruzioni, gli infortuni sono aumentati del 3% rispetto all’anno precedente, un dato che riguarda molte delle aziende del territorio.

Integrare la prenotazione del corso nel processo di assunzione

In questo scenario, Confartigianato Imprese Alto Milanese ha deciso di fare chiarezza, raccogliendo le incertezze manifestate dagli imprenditori e fornendo indicazioni operative concrete. Rossini conclude:

«Oggi la regola è semplice: formazione e visita medica devono avvenire prima del primo giorno di lavoro, non dopo. Questo richiede un cambiamento di approccio: prenotare il corso e fissare la visita con il medico competente non devono più essere attività posticipate, ma devono diventare parte integrante del processo di assunzione, al pari della firma del contratto. Le imprese associate stanno dimostrando una crescente sensibilità verso la sicurezza sul lavoro, un segnale incoraggiante. Il nostro compito, come associazione, è assicurarci che questa attenzione si traduca in procedure corrette e aggiornate. Come ripetiamo sempre: un’ora di consulenza può prevenire problemi ben più gravi».

 

Nella foto di copertura: Giacomo Rossini, segretario generale di Confartigianato Imprese Alto Milanese