Lorenzo Radice continuerà a guidare Legnano per un altro mandato di cinque anni.
Legnano rinnova la fiducia a Lorenzo Radice
Il sindaco uscente, sostenuto da Partito Democratico, Insieme per Legnano-Legnano Popolare, ri-Legnano e Fare Centro, ha vinto il ballottaggio dell’8 e 9 giugno con 11.997 voti, corrispondenti al 51,07%. Ha così superato il candidato del centrodestra Mario Almici, che ha ottenuto 11.493 preferenze, pari al 48,93%. La differenza finale tra i due candidati è stata di 504 voti. Rispetto al primo turno, Radice ha incrementato il proprio consenso, passando da 10.568 voti (49,10%) a quasi 12.000, con un aumento di 1.429 voti. Anche Almici ha visto un incremento, guadagnando 1.719 voti rispetto ai 9.774 iniziali (39,86%), grazie all’apparentamento con Carolina Toia. Questo esito conferma la solidità della coalizione di centrosinistra, che mantiene il controllo di Palazzo Malinverni. Tuttavia, la partecipazione al voto è stata bassa: l’affluenza al ballottaggio si è attestata al 49,2%, in calo rispetto al 51,45% del primo turno.
Le prime parole del sindaco riconfermato sono state rivolte alla sua squadra per il supporto durante la campagna elettorale:
«Abbiamo vinto. Una squadra immensa a cui va tutta la mia riconoscenza e il mio affetto per come ha condotto la campagna, sempre con rispetto e con Legnano al primo posto».
Negli giorni precedenti al voto, il dibattito politico si era focalizzato sugli apparentamenti e sulla capacità di mobilitare gli elettori. Radice aveva deciso di non formalizzare accordi con il Patto Civico Ecologista e Progressista, mentre, giovedì 4 giugno, dai circoli di Sinistra Italiana Altomilanese – Alleanza Verdi e Sinistra Legnanese e di Rifondazione Comunista era arrivato un appello agli elettori democratici e progressisti affinché non lasciassero la città in mano alla destra. D’altro canto, Almici aveva ampliato il perimetro del centrodestra, grazie all’intesa con Carolina Toia.
Il nuovo Consiglio comunale di Legnano
Con il risultato del ballottaggio, Legnano conferma la fiducia nell’Amministrazione uscente, avviando una nuova legislatura nel segno della continuità. Nel nuovo Consiglio comunale, la maggioranza avrà a disposizione 15 consiglieri. Il Partito Democratico otterrà nove seggi, con i rappresentanti Luca Benetti, Ilaria Maffei, Enzo Tesoro, Marta Sassi, Monica Berna Nasca, Sara Borgio, Giacomo Pigni, Pietro Cecalupo e Nicola Martocchia Diodati. Quattro seggi andranno a Insieme per Legnano-Legnano Popolare, con Simone Bosetti, Anna Pavan, Cristina Scutari e Marco Bianchi. Completeranno la coalizione Davide Crepaldi per riLegnano e Paola Barbazza per Fare Centro. L’opposizione sarà composta da nove consiglieri: per il centrodestra entreranno Mario Almici, Maira Cacucci, Stefano Carvelli e Franco Colombo per Fratelli d’Italia, Letterio Munafò per Forza Italia, Daniela Laffusa per la Lega, Carolina Toia e Francesco Toia per la Lista Toia. Un seggio sarà assegnato al Patto Civico con Federico Amadei. La composizione finale del Consiglio potrebbe tuttavia subire modifiche in base alle decisioni del sindaco riguardanti la formazione della giunta, poiché eventuali assessori nominati tra gli eletti in consiglio saranno sostituiti dai primi dei non eletti delle rispettive liste.