Il Comune di Nerviano ha avviato un questionario destinato alle famiglie per raccogliere opinioni sulla riorganizzazione scolastica in seguito alla chiusura della scuola media, prevista per il 30 aprile 2025.
Dettagli sul questionario
Il questionario mira a sondare la possibilità di un nuovo assetto delle lezioni. La proposta è ancora in fase di discussione e il Comune intende facilitare il dialogo con le famiglie attraverso questo strumento.
Intervento del sindaco
Il sindaco Daniela Colombo ha commentato l’iniziativa:
“In merito alle recenti affermazioni delle opposizioni riguardo alla scuola e al questionario sulla possibile riorganizzazione degli spazi scolastici, è fondamentale mantenere il dibattito su un piano serio. L’idea di una diversa allocazione dei plessi non è stata proposta dall’Amministrazione comunale; si tratta di una riflessione interna all’istituzione scolastica. In risposta a questa proposta, il Comune ha deciso di supportare la scuola con uno strumento trasparente: un questionario per le famiglie. Questo strumento ha una finalità esclusivamente conoscitiva, come chiarito in premessa: comprendere non solo il grado di consenso sulla proposta, ma anche le implicazioni concrete per la sostenibilità dei servizi che il Comune dovrebbe garantire in caso di modifiche. Nessuna decisione è stata presa. Nessun cambiamento è stato deliberato. Solo ascolto e responsabilità. Ciò che sorprende è l’atteggiamento delle opposizioni, che per mesi hanno chiesto un ascolto delle famiglie e della scuola, e ora criticano proprio lo strumento che consente tale ascolto. Questa posizione incoerente dimostra che il loro obiettivo non è contribuire con suggerimenti – che non sono mai giunti – ma piuttosto alimentare polemiche. Alcuni parlano di un ‘gioco delle parti’. Riteniamo che il tempo per il gioco sia finito. L’Amministrazione è impegnata ad affrontare una situazione complessa, ereditata da anni di scarsa attenzione alla manutenzione e alla programmazione degli edifici scolastici e del patrimonio pubblico. Una responsabilità condivisa che pesa su chi oggi si presenta come critico. Al contrario, l’Amministrazione comunale sta realizzando interventi concreti, richiedendo risorse significative, impegno tecnico e capacità amministrativa. Sono scelte difficili, ma necessarie, che non hanno nulla a che vedere con il ‘gioco’ delle opposizioni, ma con una visione seria e consapevole del proprio ruolo. Il dibattito meriterebbe un livello più elevato: meno slogan propagandistici e più serietà. Sulla scuola, sul futuro dei ragazzi, sulle loro famiglie e sulla qualità dei servizi, non c’è spazio per il teatro; c’è spazio solo per responsabilità e fatti”.