Il sindaco uscente di Legnano, Lorenzo Radice, ha escluso qualsiasi apparentamento in vista del ballottaggio.
Radice rifiuta l’apparentamento
A poco più di ventiquattro ore dalla proposta avanzata da Federico Amadei del Patto civico, la coalizione di Radice ha confermato la volontà di continuare la corsa verso il secondo turno senza accordi formali, rivendicando la propria continuità. Il sindaco uscente ha chiuso il primo turno con il 43,10% dei voti.
L’annuncio è stato dato oggi, sabato 30 maggio, tramite un post sui social. Radice, sostenuto da Partito Democratico, Insieme per Legnano-Legnano Popolare, riLegnano e Fare Centro con Radice, ha escluso la possibilità di un apparentamento. Ha dichiarato:
«L’accordo lo faremo con i cittadini. Più di cinque anni fa lo abbiamo detto chiaramente e lo ribadiamo. La nostra proposta non cambia; io e la mia coalizione possiamo realizzare quanto previsto nel programma e portare avanti le opere e i servizi progettati in questi anni».
L’apertura di Amadei
Le parole di Radice seguono l’apertura di ieri mattina da parte di Federico Amadei, candidato sindaco del Patto civico, che aveva ottenuto il 6,75% dei voti al primo turno e si era detto disponibile a formalizzare un apparentamento con il centrosinistra. La proposta del Patto civico si fondava su punti programmatici prioritari come trasporti, mobilità e ambiente.
Dialogo aperto
Pur non menzionando direttamente Amadei, Radice ha ribadito l’importanza di mantenere aperto il dialogo con le realtà cittadine, affermando:
«Continueremo a dialogare con tutte le forze politiche di Legnano e con i cittadini. Ci siamo candidati perché abbiamo una visione di città. La nostra campagna elettorale proseguirà ascoltando la comunità e discutendo della Legnano di domani».
Radice guarda quindi all’ultima settimana di campagna elettorale, puntando sulla mobilitazione del suo elettorato e sul lavoro svolto durante il primo mandato:
«In questa settimana chiederemo a tutti di partecipare e di raccontare le belle cose che faremo. La nostra idea è chiara: nella Legnano che vogliamo costruire ci si può vivere e crescere».
L’accordo tra Almici e Toia
La decisione di non procedere con apparentamenti formali distingue Radice dal campo avversario. Infatti, Mario Almici e Carolina Toia hanno ufficializzato un accordo politico per il ballottaggio del 7 e 8 giugno, ricompattando il centrodestra. Toia, capogruppo della Lega, ha annunciato il proprio sostegno a Almici, invitando a «riprendersi Legnano» e a «andare oltre le divisioni». Questo accordo consente ad Almici, che ha ottenuto il 39,86% al primo turno, di affrontare il ballottaggio con il supporto della Lista Toia, che ha raccolto il 10,28% dei voti.
Verso il 7 e 8 giugno
A una settimana dal voto, il panorama politico si delinea chiaramente: da un lato, il centrodestra si ricompatta attorno ad Almici; dall’altro, Radice conferma la sua volontà di proseguire senza apparentamenti, mantenendo però aperto il dialogo con tutte le forze politiche della città.