Attività hotspot conclusa

Chiusura degli Hotspot Infettivologici dell’ASST Ovest Milanese

Nei quattro mesi di attività, sono stati registrati 2.544 accessi, di cui 1.686 a Legnano.

Chiusura degli Hotspot Infettivologici dell’ASST Ovest Milanese

L’ASST Ovest Milanese ha annunciato la conclusione delle operazioni dei due HotSpot Infettivologici attivati nei presidi di Legnano e Magenta, che hanno funzionato da novembre 2025 a febbraio 2026. Questi punti di assistenza sono stati creati per offrire una gestione rapida e mirata delle infezioni respiratorie e influenzali durante il periodo invernale.

Chiusura degli Hotspot Infettivologici

Nel corso dei quattro mesi, gli ambulatori hanno registrato un totale di 2.544 accessi, suddivisi in 1.686 a Legnano e 858 a Magenta. L’attività si è conclusa il 15 febbraio 2026, data in cui gli hotspot hanno chiuso, dopo aver risposto adeguatamente ai bisogni sanitari della popolazione.

Durante il periodo, sono state erogate 1.196 ore di attività clinica complessive e 69 ore di formazione per i medici, focalizzate sull’uso dell’ecografo nella gestione delle patologie respiratorie acute.

«Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti – afferma Giovanni Guizzetti, Direttore Socio Sanitario dell’ASST Ovest Milanese – poiché gli hotspot hanno fornito una risposta efficace e personalizzata ai cittadini con sintomi respiratori o influenzali durante il picco stagionale. La collaborazione tra i professionisti, l’organizzazione flessibile e un’attenzione globale alla presa in carico hanno reso possibile un servizio efficiente, sicuro e di qualità, rafforzando l’integrazione tra territorio e ospedale e riducendo il carico di lavoro dei Pronto Soccorso»

Commento del Direttore Generale

“L’esperienza degli hotspot infettivologici – conclude Francesco Laurelli, Direttore Generale – si inserisce nel contesto di potenziamento dell’assistenza territoriale promosso da Regione Lombardia e rappresenta un modello operativo replicabile per future emergenze sanitarie stagionali. È interessante notare il picco di accessi a dicembre 2025, con oltre 1.100 persone, a dimostrazione della capacità del sistema di adattarsi rapidamente alle variazioni epidemiologiche del territorio”.