Un treno, un aereo o una valigia chiusa in fretta possono rappresentare l’inizio di un’avventura. Per gli studenti del Liceo d’Arconate e d’Europa, il viaggio li ha portati in Polonia, a Zabrze, all’interno del progetto Erasmus+ “A Home Away From Home”, dove le distanze si accorciano e le differenze si trasformano in opportunità di incontro.
Un diario di viaggio a Cracovia
Le giornate trascorrono come pagine di un diario. Cracovia si racconta lentamente, rivelando la sua storia attraverso piazze, pietre e volti. I ragazzi partecipano a workshop e riflessioni su “United in Diversity”, imparando non solo a comunicare in lingue diverse, ma anche a comprendersi profondamente. Tuttavia, in alcuni momenti, le parole sembrano insufficienti.
Ad Auschwitz, il silenzio diventa protagonista. Un silenzio che insegna, interroga e lascia un segno profondo. In questo contesto, la consapevolezza cresce, rendendo l’esperienza ancora più necessaria. Ma il viaggio non è solo introspezione; è anche scoperta e stupore, come dimostrano i momenti di convivialità attorno a una cucina condivisa, ricca di ricette e sorrisi. La visita alla miniera Queen Luiza, un luogo che custodisce storie antiche, e il confronto sincero sullo culture shock, guidato da esperienze diverse, arricchiscono ulteriormente il percorso. Giorno dopo giorno, qualcosa cambia.
Le barriere linguistiche si abbassano, le paure svaniscono e le amicizie si consolidano. Ciò che inizialmente era percepito come “altro” diventa, gradualmente, familiare. Questo rappresenta l’essenza autentica del viaggio: non solo osservare il mondo, ma anche riconoscere se stessi in esso. Il Liceo d’Arconate e d’Europa riafferma così la propria missione: formare cittadini aperti e consapevoli, capaci di affrontare la complessità con intelligenza e sensibilità.
Un riconoscimento di eccellenza: CertiLingua
Oggi si celebra un importante traguardo: nove studenti dello scorso anno hanno conseguito il prestigioso CertiLingua Label, un riconoscimento riservato a coloro che dimostrano abilità nell’interazione in contesti internazionali in due o più lingue straniere e competenze di cittadinanza europea attraverso progetti di cooperazione internazionale.
Questo risultato posiziona l’Istituto come la seconda scuola in Lombardia per numero di candidature validate, con ben nove percorsi riconosciuti. Un dato significativo, ma che non racconta l’intera storia.
Perché ciò che davvero conta non è misurabile: è ciò che rimane negli occhi, nelle parole e nei passi futuri di questi studenti. Il viaggio, infatti, continua.