Successo per il festival

Inver1 Photo Fest si conclude con un grande afflusso di pubblico e una lezione di fotografia

Dal 15 al 31 maggio, mostre, workshop e ospiti di prestigio hanno animato il festival, culminato nella serata finale con il reporter internazionale Francesco Cito.

Inver1 Photo Fest si conclude con un grande afflusso di pubblico e una lezione di fotografia

Si è chiusa con un bilancio molto positivo la sesta edizione di Inver1 Photo Fest, che ha trasformato Inveruno in un palcoscenico per immagini, incontri e idee. Questa manifestazione ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di unire passione, cultura e territorio.

Giovani protagonisti

Tra i momenti salienti di quest’edizione c’è stato il prezioso contributo degli studenti dell’Istituto Einaudi di Magenta. I loro lavori, dedicati ai conflitti interiori e globali, hanno saputo esprimere emozioni che spesso le parole non possono comunicare. Particolare apprezzamento è andato anche alle opere di Christian Lupi e Mattia Lopresti, i cui lavori hanno portato una ventata di freschezza e coraggio visivo, sottolineando l’impegno del festival verso le nuove generazioni.

Un percorso nella fotografia contemporanea

Il festival ha offerto un variegato percorso espositivo, arricchito dalle opere dei fotoclub organizzatori Foto in Fuga, Circolo 87, Obiettivamente e Uno Sguardo sul Mondo, accanto alle mostre personali di Francesco Grecchi e Rachele Crivelli. Una fusione di linguaggi, stili e sensibilità ha trasformato l’evento in un vero e proprio viaggio nella fotografia contemporanea.

Incontri e riflessioni

Le serate dedicate agli ospiti hanno riscosso grande partecipazione. Dalla cena con autore all’Osteria Don Din Dan di Corbetta con Raoul Iacometti, all’incontro con Franco Fratini che ha riflettuto sui “Tempi della natura”, fino agli autori della rassegna audiovisiva, ogni appuntamento ha offerto esperienze e linguaggi diversi, coinvolgendo il pubblico e stimolando riflessioni profonde.

Workshop tra tecnica e creatività

I workshop hanno rappresentato un aspetto fondamentale della manifestazione. Attività come la cianotipia hanno permesso ai partecipanti di riscoprire le origini della stampa fotografica. Inoltre, lo shooting di aerial hoop dance, curato da Music Dance and Mimic Art sotto la direzione di Desirée Motta, ha unito corpo e immagine in un dialogo di movimento e luce, chiudendo il festival con un richiamo alla natura e alla sua bellezza.

Gran finale con Francesco Cito

La serata conclusiva ha visto come protagonista Francesco Cito, reporter di fama internazionale, che ha regalato al pubblico un momento di intensa emozione. Attraverso le sue immagini, Cito ha raccontato guerre, conflitti e drammi umani, coinvolgendo gli spettatori in un silenzio carico di significato. L’intervista condotta dalla giornalista e scrittrice Donatella Di Paolo ha dato vita a un dialogo sincero e appassionato sul mestiere del fotoreporter e sull’importanza di raccontare la realtà senza filtri. Di Paolo ha affermato:

«Un narratore di guerre senza speranza, di realtà complesse. Attraverso la forza emotiva e profondamente umana delle sue immagini ha raccontato la storia degli ultimi decenni. Testimoniato. Denunciato. Un onore averlo accanto durante una intensa serata ad Inver1 Photo Fest».

Secondo gli organizzatori, questa serata ha superato il semplice concetto di evento culturale, diventando una testimonianza vivente di ciò che la fotografia può trasmettere.

Uno sguardo al futuro

Il festival ha visto un’affluenza particolarmente numerosa, con la presenza tra il pubblico di importanti figure come il vicesindaco di Inveruno Sara Bettinelli, il sindaco di Bareggio Linda Colombo e Angelo Ferrillo, attivista e fotografo impegnato sui temi ambientali e civili. La loro presenza ha ulteriormente evidenziato il valore culturale e sociale dell’evento. Inver1 Photo Fest si è chiuso con la conferma di una formula vincente, sottolineando che la fotografia è non solo arte, ma anche uno strumento per comprendere il presente, testimoniare la realtà e costruire ponti tra generazioni. Un festival in continua crescita, che illumina Inveruno con “tutta un’altra luce”.